Squillo

Giuseppe Turrisi

“Squillo” muore e c’inchioda sulla croce della indifferenza e dell’egoismo.

 Muore (forse finalmente!) e ci regala la possibilità di ripensare al nostro modo di essere collettività, persone, cristiani.

Muore solo per colpa sua e di tutti quanti noi che gli abbiamo consentito di distruggersi.

Muore in uno dei tanti giorni di festa d’agosto e pochi si accorgono che nella Chiesa Madre in una bara, spoglia e sola, seppelliamo la fraternità, la carità, la pietà; inebriati di egoismo e crudeltà nella spasmodica ricerca del piacere, dell’effimero, dell’inutile.

Sanmichelesalentino27agosto2012edmondobellanova

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