Scrivere a Ceglie Messapica, di Edmondo Bellanova

Speravo di poter migliorare la mia scrittura “come viene-viene”, acquisire la capacità di “costruire le idee” che spesso “disordinatamente” mi vengono in testa, padroneggiare la tecnica per essere più chiaro nell’esposizione del pensiero nel “rispetto-dovere civico” di chi legge e di riuscire a testimoniare in forma corretta quello che “camminando osservo”.

Per questo ho raccolto con interesse l’invito di Mimimo Ligorio e partecipato al primo incontro di “Scrivere a Ceglie Messapica”.

Poi mi sono guardato intorno, seguito con interesse l’introduzione-presentazione del prof. Laneve ed ascoltato termini per me sconosciuti: sintagmatica-grafematico-obnubilare-connessione della sintassi, letto alcuni brani del libricino e mi sono subito sentito fuori-luogo. Troppo professionisti, troppo distanti i livelli di partenza per questo percorso comune e, poi, …tutti i giovedì d’agosto!

Quindi non proverò a “ Scrivere a Ceglie Messapica”, ma continuerò a raccogliere a San Michele Salentino le ultime testimonianze di una società travolta dalla modernità utilizzando la mia scrittura “come viene-viene”.

 PS: a Rosaria. Splendidi i tuoi” mattini” e fortunato chi troverà o ha trovato, sulla battigia, la tua

       bottiglia con il suo tesoro dentro!

                                                                          sanmichelesalentino24luglio2010edmondobellanova

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