Fotovoltaico: tra le tante contraddizioni, non demonizziamo il settore (di Sante Arpino)

Effettivamente, oggi è prematuro fare un dibattito su un tema, quale il fotovoltaico, sempre più incerto. Il governo, notizia di oggi, ha ancora una volta rimandato la pubblicazione del IV conto energia. Purtroppo ad oggi l’unica cosa certa è l’incertezza di un settore importante per l’economia locale, se opportunamente regolamentato in tutte le sue sfaccettature. Credo, come operatore del settore, ma soprattutto come cittadino della Puglia, che le restrizioni sui grandi impianti a terra in zone agricole, siano l’unica nota positiva del nuovo decreto. Bisogna evitare che, lo scempio avvenuto dal 2007 ad oggi, continui deturpando un paesaggio bellissimo come il nostro. La Puglia è una regione a vocazione agricola e non è accettabile che la speculazione finanziaria che ruota attorno al fotovoltaico possa, pian piano, ammazzare l’agricoltura. Noi, come azienda, abbiamo deciso di studiare un connubbio tra Agricoltura e Fotovoltaico che consenta di avere benefici economici legati alla tariffa e di incentivare l’agricoltura migliorandone la qualità della stessa. E’ il progetto della Serra Fotovoltaica, prima in Italia. Nei nostri progetti rendiamo partecipi i contadini, che diventano custodi e utilizzatori della serra agricola senza alcun costo.
Altra notizia di oggi è lo sfruttamento della manodopera per far sì che grossi gruppi internazionali, aumentino i loro profitti sulle spalle degli immigrati. Se riflettiamo, fino ad oggi si è consentito a grossi gruppi di investimento internazionali di prendersi a 4 soldi i nostri terreni, portare (sfruttare) propria manodopera, installare gli impianti, deturpando il nostro paesaggio, e portarsi, grazie al nostro sole, le nostre tasse all’estero. Questa è la nostra capacità imprenditoriale!!!
Attendiamo, con pazienza che la situazione si delinei per poter poi fare tutti i dibattiti, senza però demonizzare un settore che da lavoro a tanti e che dovrebbe renderci sempre più indipendenti da Cerano e compagnia bella.
Saluti

Sante Arpino

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