Quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba

Riceviamo dal Dott. Alessandro Torroni e di seguito pubblichiamo:

Da questa favoletta si possono trarre due insegnamenti morali:
1) come utilizzare la FURBIZIA,
2) come mascherare la propria incapacità di portare a termine un’opera.

Fino a qualche giorno fa il sindaco ha messo a ferro e fuoco i dipendenti comunali, Pierangelo Argentieri, diversi agricoltori e persino l’agenzia  spettacoli di Ceglie gestita da Gianfreda, per fare “La Fiera del Fico Mandorlato“.

Avendo ricevuto da tutti risposte negative sulle cui motivazioni non mi soffermo, oggi il sindaco ha pubblicato su midiesis un post comunicando che, a causa del Covid 19, la fiera del Fico Mandorlato non si terrà.

Eppure, qualche giorno fa, a sfregio del Covid, si è tenuta la Festa Patronale con tanto di fuochi d’artificio.

Come dice il nostro Presidente della Repubblica: “Le responsabilità sono sempre frutto di azioni o di omissioni”; appare evidente che in questo caso la responsabilità compete al sindaco, il quale è fermamente convinto che può fare il bello è cattivo tempo a suo piacimento, senza che nessuno si permetta di contraddirlo.

La Festa patronale si, il Fico Mandorlato no.

Tanto hai distrutto tutto, perché non anche il Fico Mandorlato?

Non più di qualche mese fa gli italiani ed i SAMMICHELANI  hanno affrontato l’emergenza Covid mettendo a primo posto la salute di tutti e perché ciò fosse tenuto sempre presente alcuni sindaci hanno manifestato il “loro grande senso del dovere” assumendo persino la MACCHIETTISTICA  figura di “ SCERIFFO “.

Il nostro sindaco, da buon imitatore e commediante è stato uno dei primi, dispensando ordini di ogni genere e natura.

Oggi, finito il lockdown, ci sono segnali di ripresa ed anche S. Michele, grazie alle nostre capacita imprenditoriali, si sta rialzando e sta cominciando a correre.

Abbiamo, però, di fronte una vicenda grottesca che sebbene comprensibile, merita qualche riflessione.

Si stanno succedendo fatti che risultano contraddittori e che generano confusione, ma che hanno l’unico scopo di rimuovere da ogni responsabilità chi è al comando ed avere così sempre le mani libere.

Il nostro sindaco in questo è diventato uno specialista.

Infatti, mentre da una parte, come si dice, sottobanco permette, in barba a tutti i regolamenti e a tutte le leggi, di fare tutto a tutti, garantendo, a parole, protezione e mancanza di controlli, dall’altra si nasconde dietro la mascherina del Covid per mascherare il proprio fallimento. Infatti, come è successo per il carnevale, anche per la Fiera del Fico Mandorlato, avendo ricevuto il flop da tutti i possibili organizzatori e non essendo capace di organizzarla direttamente con la propria amministrazione, come la volpe con l’uva, si è ritirato in buon ordine ed ha detto: “È colpa del Covid”. Eppure fino a ieri ha battuto tutte le strade per realizzarla.

Il nostro sindaco a forza di pontificare baggianate è convinto di saperla lunga e di poter praticare sempre un disinvolto trasformismo, nel tentativo di portare il gregge frastornato nel proprio ovile, però non tutte le pecore abboccano.

La voce di chi si onora di aver realizzato la Fiera del Fico Mandorlato.

Alessandro Torroni

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